Gestione del rischio
Stop loss su Libertex
Lo stop-loss è lo strumento di gestione del rischio più importante della piattaforma, e anche quello più spesso usato in modo improprio. Questa pagina illustra i quattro tipi di ordine supportati da Libertex, come vengono eseguiti e i limiti reali (slippage, movimenti in gap) per cui lo stop-loss riduce il rischio, ma non lo elimina.
Tipi di ordine
Quattro tipi di ordini stop e target
Ogni tipo si adatta a uno scenario diverso. I quattro riportati di seguito fanno parte del toolkit standard di gestione del rischio del settore CFD: nessuno è un’innovazione specifica di Libertex, ma semplicemente tipologie di ordine collaudate che ogni trader dovrebbe comprendere.
Stop-loss standard
Chiude la posizione a mercato quando il prezzo tocca il livello di stop. Ideale in condizioni di mercato normali. Nei mercati rapidi l’esecuzione può subire slippage: l’ordine viene eseguito al primo prezzo disponibile dopo l’attivazione dello stop, che può essere peggiore del livello di stop stesso. Strumento predefinito di gestione del rischio; applicane uno a ogni posizione.
Stop dinamico
Si muove con il prezzo quando l’operazione va a tuo favore, ma resta fisso quando il prezzo ritraccia. Se imposti uno stop dinamico a 50-pip e il prezzo si muove di 100 pips a tuo favore, lo stop è salito mantenendosi 50 pips sotto, bloccando il profitto. Utile per le operazioni lasciate correre, quando vuoi cogliere la continuazione del trend senza modificare manualmente gli stop.
Stop-limit
Si trasforma in un ordine limite quando viene raggiunto lo stop, invece di essere eseguito a mercato. Elimina il rischio di slippage sfavorevole, ma introduce il rischio di esecuzione: nei mercati rapidi il limite potrebbe non essere eseguito, lasciando la posizione aperta contro di te. Da usare solo quando il costo dello slippage supera il rischio di gap, un caso raro per posizioni di dimensioni retail.
Take profit (target)
Il corrispettivo al rialzo dello stop-loss. Chiude la posizione a un livello di profitto specificato. Abbinato allo stop-loss, definisce prima dell’ingresso sia il limite alla perdita sia l’obiettivo di profitto: una struttura talvolta chiamata OCO (one-cancels-other). Riduce la tentazione emotiva di mantenere le posizioni vincenti oltre il piano.
Avvertenze trasparenti
Da cosa non protegge lo stop-loss
Tre scenari in cui lo stop loss non aiuta o risulta persino meno efficace. Conoscerli in anticipo evita la sorpresa del “il mio stop non ha funzionato” a posteriori.
Slippage nei mercati rapidi
Lo stop-loss è un ordine stop: al raggiungimento del livello di stop attiva un ordine a mercato, ma non garantisce l’esecuzione esattamente a quel prezzo. Nei mercati rapidi (pubblicazioni di notizie, picchi di volatilità, liquidità ridotta), il primo prezzo disponibile dopo l’attivazione dello stop può essere sensibilmente peggiore del livello impostato. Lo slippage è normale e inevitabile sugli stop standard; aspettatelo durante i comunicati economici.
Libertex non offre stop garantiti
Alcuni broker (in genere quelli rivolti ai trader retail nel Regno Unito o nell’UE) offrono stop garantiti a fronte di un premio aggiuntivo: il broker assorbe lo slippage. Libertex applica uno stop-loss standard di tipo ordinario: esecuzione best effort, senza garanzia sullo slippage. Se per una specifica operazione è essenziale una protezione assoluta dal ribasso, la soluzione è ridurre la dimensione della posizione, non fare affidamento sullo stop-loss.
I gap di prezzo possono bypassare completamente gli stop
I mercati che chiudono (Forex nel weekend, azioni overnight, indici fuori orario) possono aprire con un gap alla riapertura, passando da un prezzo a uno molto diverso senza quotazioni intermedie. Uno stop inserito a 1.1000 su EUR/USD non è utile se il mercato riapre lunedì a 1.0850: l’ordine viene eseguito a 1.0850. Le criptovalute, pur essendo negoziate 24/7, possono subire flash crash analoghi. Il dimensionamento della posizione è l’unica protezione contro il rischio di gap.
Correlati
Dove leggere ora
Lo stop-loss è un elemento della gestione del rischio. Tre pagine coprono il contesto circostante: meccanica della leva finanziaria, indicatori per il posizionamento dello stop e pratica demo per testare la disciplina sugli stop.
Come i moltiplicatori interagiscono con gli stop
Un moltiplicatore più alto implica uno stop effettivo più stretto in termini di prezzo: un movimento di mercato dell’1% con leva finanziaria 1:100 equivale al 100% del margine. La sezione sulla leva finanziaria spiega le dinamiche di margine e liquidazione che incidono sul punto in cui si impostano gli stop.
Leva finanziariaIndicatori per il posizionamento degli stop
ATR (Average True Range) è l’indicatore standard basato sulla volatilità per il posizionamento degli stop: imposta gli stop al di fuori del normale rumore di mercato. La pagina Indicatori illustra quelli disponibili sulla piattaforma nativa e su MetaTrader.
IndicatoriEsercita la disciplina sugli stop in demo
La parte difficile dello stop-loss non è la meccanica, ma la disciplina di usarlo davvero su ogni operazione e di non spostarlo una volta impostato. Il conto demo è il luogo in cui costruire questa abitudine prima di mettere in gioco denaro.
Conto demo
FAQ
Domande sullo stop-loss
Meccanica dello stop-loss compresa
Esercitati a impostare lo stop-loss su un’operazione demo.
Impostare uno stop-loss in teoria e vederlo scattare quando il mercato si muove contro di te sono esperienze diverse. Apri la demo, inserisci un’operazione con stop e monitora la posizione. Interiorizzare la disciplina dello stop-loss con fondi virtuali è molto meno costoso che impararla con denaro reale.
Il trading su strumenti finanziari è un’attività rischiosa e può comportare non solo profitti, ma anche perdite. L’ammontare delle possibili perdite è limitato all’importo del deposito.